In vista della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto milleproroghe, ieri mattina, a Roma, una lunga e affollata riunione del ‘comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla cultura’ presso la sede della Fnsi ha messo in chiaro che la lotta contro le scelte suicide di questo governo si radicalizzerà ancora di più. Giornalisti, sindacalisti, Mediacoop, associazioni comeArticolo21, ‘Popolo viola’, emittenza locale, i tanti comitati e gruppi da mesi in movimento a sostegno del cinema hanno accettato ciò che è evidente anche ai sassi: cultura, cinema, teatro, informazione, scuola, ricerca e università, se non fanno ‘rete’ tra di loro rischiano di finire come i dieci piccoli indiani di Agama Christie.Oggi alle 15 una conferenza stampa alla camera denuncerà con documenti e cifre tutta la gravità della situazione in settori così importanti per l’Italia e annuncerà le prime mobilitazioni pubbliche contro il governo. Di fronte a un esecutivo truffaldino e inaffidabile non resta che provare ad allargare il campo coinvolgendo di più l’opinione pubblica su temi scomodi e complessi come la concentrazione pubblicitaria, le strozzature della distribuzione, la crisi delle edicole, il precariato dilagante ad ogni livello.
Arianna Esposito
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