Roberto Calasso, uno dei fondatori della casa editrice Adelphi, rende omaggio alla storia dell’editoria con un libretto che offre diversi spunti di riflessione, partendo dall’evoluzione nella fruizione dei contenuti, che si è profondamente modificata a seguito dell’avvento di Internet, fino ad arrivare a nuovi problemi connessi alla digitalizzazione dei libri ed alla possibilità di recuperare la centralità del ruolo dell’editore. E, tra mercato e cultura, Calasso affascina con la sua profonda comprensione delle materia, passando in rassegna non solo i più autorevoli editori del secolo, ma anche le scelte che hanno plasmato le più importanti case editrici. Il catalogo stesso diventa il filo conduttore di una logica dove l’irrazionale si fonde con il razionale, i piani contrapposti diventano un unico percorso. Più volte Calasso ricorda che l’editore si caratterizza se adotta una forma che si integra con lo stile degli autori. La diversificazione non si realizza solo con scelte di tipo grafico , ma anche attraverso un’attenta analisi del contesto culturale che consenta di stabilire tempi e modalità delle pubblicazioni. Il lettore target si trasforma, quindi, in lettore consapevole, in un circolo virtuoso che esalta la funzione stessa dell’editore. Infine, l’esperienza di Calasso e lo stile amichevole con cui scrive consentono al lettore ignaro di approfondire temi come la realizzazione del risvolto di copertina. Che, sentimentalmente parlando, è composto da quelle quattro, cinquecento battute in ragione delle quali decideremo chi ci accompagnerà per molte ore. Libro da leggere per ogni bibliofilo.
Titolo: L’impronta dell’editore
Autore: Roberto Calasso
Editore: Adelphi
Lunghezza: 164 pagine