Le emittenti televisive locale della Sardegna hanno deciso di aprire un tavolo sullo Stato di crisi del settore in merito alla difficile situazione venutasi a creare con l’avvio del digitale terrestre che ha amplificato gli effetti della crisi economica. Istituzioni, imprese e sindacati sono stati convocati per avviare il confronto tra le parti interessate.
“In Sardegna – si legge in un comunicato della Federazione radio televisioni, FRT -, a seguito del passaggio al digitale terrestre, le emittenti locali hanno subito un calo degli ascolti e, conseguentemente, della raccolta pubblicitaria in misura maggiore rispetto alla media nazionale.
Ciò soprattutto a causa della mancata regolamentazione dell’LCN che ha relegato le tv locali in numerazioni inaccessibili del telecomando determinandone la scarsa visibilità degli stessi”.
Il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini, auspica che dal Tavolo possano venir fuori le giuste soluzioni, magari con il varo di un apposito Piano di settore.
L’Usigrai va a congresso e non perde occasione di punzecchiare governo, politica e i vertici…
Ieri pomeriggio un volo proveniente da Teheran ha riportato in Italia Cecilia Sala, la giornalista…
A proposito di libertà di stampa e nuovi padroni del vapore, sentite questa: il Washington…
Il passo indietro di Mark Zuckerberg dimostra che, in fondo, nemmeno i giganti del web…
Dalle macchine all'algoritmo: John Elkann è stato nominato nuovo membro del cda di Meta. Che…
Innanzitutto, buon anno a tutti. Ci fa piacere iniziare questo 2025 con una buona notizia…