La convergenza tecnologica porta a ragionare in termini di contenuti, e di piattaforme che trasportano i contenuti, e non più di singoli media come mondi separati.
La “rivoluzione digitale” inizia a delineare le conseguenze sull’universo mediale, sia in termini di trasformazione dell’offerta, sia in termini di mutamenti nelle forme di fruizione. Le stesse dimensioni economiche del mercato dei contenuti digitali stanno crescendo, persino in Italia, Paese che con troppa lentezza sta abbracciando la svolta digitale.
E’ questo il contesto in cui si muove l’indagine conoscitiva, avviata dall’Autorità a fine 2008, che oggi vede la luce. Il “libro bianco” affronta sistematicamente aspetti concernenti la struttura del mercato e la relativa catena del valore, i possibili sviluppi della domanda e dell’offerta, la competizione fra le differenti piattaforme, l’impatto in termini di concorrenza, la neutralità del mezzo di diffusione e la gestione dei diritti di esclusiva. Senza tralasciare i diritti fondamentali del cittadino, quali ad esempio la tutela del pluralismo e dei minori; “diritti sensibili” che
l’Autorità è chiamata a presidiare e che vanno ben oltre l’orizzonte del singolo inteso come
homo oeconomicus.
Egidio Negri
La Fnsi e le Assostampa regionali plaudono alle parole di Giorgia Meloni che apre all’equo…
Alla conferenza di fine, anzi ormai di inizio anno, Giorgia Meloni parla del suo rapporto…
L’Usigrai va a congresso e non perde occasione di punzecchiare governo, politica e i vertici…
Ieri pomeriggio un volo proveniente da Teheran ha riportato in Italia Cecilia Sala, la giornalista…
A proposito di libertà di stampa e nuovi padroni del vapore, sentite questa: il Washington…
Il passo indietro di Mark Zuckerberg dimostra che, in fondo, nemmeno i giganti del web…