A Cagliari, dpo quattro giorni di lavori, i rappresentanti delle organizzazioni dei giornalisti provenienti dai 30 Paesi del Mediterraneo (aderenti alla Ifi e alla Fnsi) hanno approvato la «Carta di Cagliari» che dovrà segnare un percorso per creare nuove forme di solidarietà ed unità. Nel documento, che ha per titolo «Sicurezza, Diversità e Dialogo: costruire fiducia nel giornalismo mediterraneo», si deplorano «le violenze esercitate contro i media, le pressioni sui giornalisti da parte di governi e forze politiche senza scrupoli ed estremiste, e l’indifferenza verso le organizzazioni dei media, tutti fattori che creano un’atmosfera di crescente autocensura», sottolineando che «un giornalismo professionale e indipendente, esercitato in condizioni di non-discriminazione e nel rispetto delle norme elementari del lavoro, sia essenziale per difendere il diritto dei cittadini a sapere».
Si condannano, poi, «tutti gli attacchi contro i giornalisti da parte dei governi che utilizzano la legge per intimidazione e fanno pressioni ingiuste al fine di manipolare il lavoro dei media» e i «licenziamenti selvaggi nelle redazioni e le violazioni dei diritti del lavoro giornalistico da parte di datori di lavoro che di fronte alla crisi hanno abbandonato la missione, l’etica e i valori del giornalismo».
Giuseppe Liucci